Come sono diventata un potenziale truffatore online

[Ho scritto questo articolo per Consumatori, il mensile dei soci Coop]

Ho registrato un dominio che inizia con uno dei suffissi tipici dei siti web: it-sconti.com. Naturalmente, se vai a cercare chi è il titolare di questo dominio, vedrai che ho nascosto i miei dati, come fanno di solito i malintenzionati. Costo: pochi euro.

Ora posso attivare a costo zero un gran numero di sotto-domini (domini di 3° livello) con il nome di un brand o di un’azienda; ad esempio ho creato il dominio di 3° livello coop.it-sconti.com, che, a uno sguardo distratto, potrebbe essere scambiato per un indirizzo “ufficiale” della Coop.

A questo punto se fossi un truffatore potrei creare all’indirizzo coop.it-sconti.com una pagina web che assomiglia al sito della Coop e riempirla di virus, malware e altre amenità che si auto-installano sul computer dei malcapitati visitatori.

Non mi resterebbe che far girare un link allettante, tipo “Coop regala 200 buoni-spesa da € 150 per festeggiare l’apertura di un nuovo supermercato - Naviga subito a coop.it-sconti.com”. In quanti fiuterebbero in tempo l’inganno?

Ricorda: rifletti sempre prima di cliccare, soprattutto quando il link è costruito in modo da solleticare la tua curiosità, il tuo ego, o quando promette vantaggi troppo belli per essere veri.

Se vuoi saperne di più, un buon punto di partenza è il “portale sicurezza informatica” di Wikipedia, all’indirizzo http://bit.ly/WikiSicurezzaInformatica.

Alessandra Farabegoli

www.alessandrafarabegoli.it